VERTENZA PASTORI
14 novembre 2011

VERTENZA PASTORI

Vertenza pastori: con questi prezzi si chiudono le stalle

Sit in di centinaia di pastori della provincia di Viterbo unitamente ai colleghi di tutta la regione , davanti allo stabilimento di Brunelli ad Aprilia per far sentire la propria voce e chiedere la riapertura del tavolo per la trattativa del prezzo del latte ovino. Lasciate stalle ed aziende, i pastori si sono ritrovati fin dalla prima mattina per una giornata di protesta per il mancato accordo sul prezzo del latte ovino e perché un settore così importante per l'economia regionale, non venga ulteriormente penalizzato. Nonostante gli sforzi responsabili, sia delle organizzazione professionali, che della Regione Lazio, i punti della vertenza continuano a non essere considerati dagli industriali che insistono nel rifiutare le legittime proposte dei pastori. Dopo un momento di confronto al quale ha partecipato anche il presidente della commissione agricoltura Francesco Battistoni,  una delegazione di dirigenti ed imprenditori agricoli, si è spostata in Regione dove è stata ricevuta dall’assessore regionale alle politiche agricole Angela Birindelli. Quest’ultima ha dichiarato che la Regione Lazio è vicina al mondo degli allevatori e mira a trovare, in tempi rapidi, un accordo sul prezzo del latte. "Il prezzo minimo al litro - spiega Gabriel Battistelli, direttore Coldiretti Viterbo - dovrebbe, per coprire i costi di produzione e garantire un utile accettabile alle imprese, essere di almeno 0.95 euro al litro (compreso Iva). La concertazione con la regione Lazio ha portato a gestire una serie di misure a favore del settore ma ora il pallino torna agli industriali. Al tavolo di filiera è stato presentato un programma di sostegno e di rilancio dell’intero comparto che prevede risorse importanti, con l’obiettivo di ristrutturare dal punto di vista qualitativo l’intera filiera ovicaprina del Lazio e rilanciare un settore storico dell’agricoltura regionale. "Da subito - afferma Leonardo Michelini, presidente della Coldiretti di Viterbo -  si dovrà guardare da una parte al piano ovicaprino  nazionale continuando l'assistenza tecnica e il programma qualità, e avviando l'identificazione elettronica degli ovini mentre nella nostra regione, e in particolare nella nostra provincia, la prima risposta per il settore che è in agonia, è il prezzo. Con questo sit-in di protesta apriamo una mobilitazione che si chiuderà solo dopo risposte chiare e definitive. Attualmente i  pastori laziali, purtroppo, sono costretti a consegnare il proprio prodotto ad una cifra che oscilla tra  65 e 75 centesimi di euro a litro, prezzo con il quale non si coprono le spese di produzione. Si tratta di importi che penalizzano una categoria particolarmente vessata che ormai rischia di chiudere le proprie aziende. Alla luce dell’incontro avvenuto in Regione – sottolinea il presidente Michelini – l’assessore ha assicurato che, in tempi brevi, convocherà il tavolo di filiera per verificare la disponibilità dei soggetti interessati e trovare un accordo congiunto per il bene del settore zootecnico del Lazio”. Intanto è scomparso quasi un gregge di pecore su tre negli ultimi dieci anni e sugli allevamenti sopravvissuti ci sono molte preoccupazioni per il futuro. Il settore è tra i più importanti a livello economico nel Lazio, le aziende più competitive riescono ancora a difendersi, ma le difficoltà permangono forti in una realtà molto frammentata e caratterizzata da piccole entità produttive. "Alla luce di quanto detto, senza accordi precisi – conclude Battistelli – la vertenza non si ferma; sono necessari impegni coerenti, chiari e definitivi. Coldiretti si è mobilitata e continuerà a farlo a difesa dei pastori per evitare il rischio di decimare gli allevamenti sopravvissuti che svolgono un ruolo insostituibile per l’economia, il turismo, l’ambiente e la stabilità sociale del territorio. L’obiettivo è quello di evitare l’estinzione dal nostro territorio non solo delle pecore ma anche delle imprese che in questo settore sono disposte a credere e a scommettere il loro futuro".

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