STATI GENERALI
18 novembre 2011

STATI GENERALI

Coldiretti pronta alla mobilitazione

Giovedì 17 novembre,  alla Pisana, sede del Consiglio regionale, la Coldiretti del Lazio ha presentato la piattaforma mobilitativa per riportare il territorio al centro dello sviluppo. "E'  l'ora delle scelte forti - afferma Gabriel Battistelli, direttore della Coldiretti di Viterbo - e non è solo lo slogan con il quale apriamo la vertenza agricoltura ma è anche un invito all'azione. I primi 18 mesi di Amministrazione Regionale si sono dimostrati per il settore agricolo densi di risultati grazie ai numerosi provvedimenti emanati ed all’attività svolta. La concertazione progettuale e la forte azione sindacale della Coldiretti hanno permesso di affrontare i diversi problemi e di portare a casa dei risultati importanti quali la fissazione del prezzo del latte bovino alla stalla, l’aver evitato il disimpegno automatico del PSR al 31-12-2010, alcune risposte alla crisi del kiwi, il benessere animale, l’introduzione di nuove funzioni per i CAA. Questi risultati stentano a concretizzarsi per l'endemica lentezza burocratica, colpevolmente responsabile della mancata traduzione in fatti di una concertazione progettuale proficua e attenta ai bisogni degli agricoltori. Occorre da subito dare risposte e soluzione - prosegue Battistelli - alla questione del prezzo del latte ovicaprino per evitare che le stalle chiudano, ai pagamenti per il sostegno del settore del kiwi, alle misure di accelerazione della spesa per evitare il disimpegno automatico PSR 2011, alla ormai cronica situazione dell'Arsial che blocca attività fondamentali per il futuro del settore, alla liquidazione dei danni da animali selvatici unitamente ad una concreta azione di contenimento. Vi sono poi leggi ferme da mesi al Consiglio regionale quali la legge sui prodotti agricoli a chilometri zero per promuoverne il consumo, approvata dalla Giunta il 28 Gennaio 2011, e ferma al Consiglio Regionale dal 9 Febbraio oppure la legge sulla tracciabilità delle produzioni agricole ed agroalimentari, per il sostegno dei sistemi di qualità e tracciabilità dei prodotti agricoli ed agroalimentari, approvata dalla Giunta l’ 11 Novembre 2010, è ferma al Consiglio Regionale dal 23 Novembre 2010. A quando l’approvazione per rendere operative norme fondamentali per le Imprese e per i Consumatori? Su questo Coldiretti vuole riportare l'attenzione della politica in un momento di grave crisi economica per il Paese e per il settore. L'intero consiglio direttivo della Coldiretti di Viterbo ha partecipato all'incontro per ribadire - conclude il direttore - la coerenza nei comportamenti e negli atti dimostrata in questi 18 mesi, ma anche la ferma volontà che, se non si accelereranno i procedimenti a tutela delle imprese e del patrimonio agricolo del territorio, saremo pronti a tornare dalla proposta alla protesta".
Dopo il saluto del presidente dell’aula della Pisana, Mario Abruzzese che ha ribadito il ruolo centrale che il comparto agricolo ha avuto nei primi 18 mesi della giunta Polverini, la parola al presidente Gargano che ha illustrato la piattaforma rivendicativa di Coldiretti soffermandosi in particolare sui risultati ottenuti e soprattutto sulle aspettative che un'organizzazione della Coldiretti deve non solo legittimamente avere ma deve pretendere. Dalle leggi ferme in consiglio alla capacità di spesa dei diversi assessorati, dalle problematiche del territorio alle questioni dei parchi e dell'ambiente sono giunte richieste precise e dettagliate. La parola poi è passata all'assessore Birindelli che ha ribadito l'attività dell'assessorato e la costante concertazione con le associazioni di categoria grazie alla quale molti dei problemi avanzati sono in fase di risoluzione. Tra le priorità la semplificazione e la velocizzazione della macchina amministrativa regionale per aumentare la capacità di spesa a beneficio del mondo agricolo. E' stata poi la volta del presidente della commissione Agricoltura Francesco Battistoni che, ricordando il percorso comune nei primi mesi di legislatura ha ritenuto importante rimarcare la necessità di avviare riflessioni profonde nel settore per lo sviluppo del comparto agricolo, affrontando le questioni che non vanno, in particolare Psr, burocrazia, ritardi nei pagamenti. Sono soprattutto le pratiche Psr che bloccate da troppi intoppi tra cui tanta burocrazia, quelle più incriminate perché oggi più che mai le aziende soffrono di liquidità e i tempi di esposizione finanziaria rappresentano costi non più sostenibili. Ha ribadito il buon lavoro svolto dalla Commissione e di ringraziato i colleghi consiglieri che si adoperano per cercare soluzioni per la crisi del settore invitando ad avviare una discussione seria sul futuro dell'agricoltura regionale. L'assessore Mattei ha concluso gli interventi politici mettendo in evidenza le criticità dell'ambiente e le difficoltà  di spesa per i 52 milioni di euro destinati a misure forestali e non utilizzati dall'assessorato all'Ambiente. "Chiediamo di tutelare un settore, come quello agricolo, che nella Regione Lazio ha dimostrato di avere i numeri per competere a forza di primati - conclude Gabriel Battistelli - accettiamo la richiesta di lasciare aperti gli stati generali di Coldiretti sino a giugno prossimo per poi fare il punto della situazione ma ribadiamo che le risorse non possono essere riconsegnate al mittente (Unione Europea) come i milioni di euro destinati all’ambiente che sembrano ormai persi; per il piano di sviluppo rurale non possiamo permetterci il disimpegno automatico e confidiamo nell'attività dell'assessore e dei suoi servizi decentrati per il raggiungimento degli obiettivi di spesa".  

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