DALLA REGIONE LAZIO LE PRIME RISPOSTE AL NOSTRO  DECALOGO
26 gennaio 2011

DALLA REGIONE LAZIO LE PRIME RISPOSTE AL NOSTRO DECALOGO

“Le nostre sollecitazioni alla Regione Lazio iniziano a trovare le prime risposte”. Così Gianni Lisi, direttore provinciale Coldiretti Frosinone che ieri, insieme ad un centinaio di agricoltori, ha preso parte agli Stati Generali della Coldiretti del Lazio. “Sono passati 90 giorni da quando Coldiretti è scesa in piazza, a Latina, per manifestare il disagio dei nostri soci evidenziando  la crisi del settore,Avevamo riproposto il nostro decalogo alla Regione Lazio. Direttamente dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini sono giunte le prime risposte. In effetti durante l’assemblea, sia la Polverini che l’assessore regionale all’agricoltura, Angela Birindelli, hanno dato risposte su alcuni punti focali che Coldiretti aveva messo in luce:erogazione di 63milioni di euro per il Psr, cui se ne aggiungeranno altri 15 mila stanziati per il 2011,  attivazione di una “Misura per il benessere animale”, che sarà presentata in tempi brevi alla Comunità Europea e che prevede un investimento di ben 10 milioni di euro; pubblicazione di un bando per la cosiddetta ‘Assistenza tecnica alle stalle’, in questo caso si parla di 2 milioni e 200 mila  euro; attivazione, a breve, di un nuovo Tavolo interprofessionale per un adeguamento del prezzo del latte bovino e ovino; emergenza fitopatie: presentata una proposta di legge per combatterle e per sostenere il ripristino delle piante danneggiate (500mila euro), con un’attenzione particolare alla lotta del cinipite del castagno, per la quale sono stati stanziati ulteriori 300mila euro ed è stato attivato, a Caprarola, un centro Arsial per la riproduzione dell’insetto antagonista. Per gli investimenti presentata una legge da hoc per l’accesso al credito e messa in opera di Cambiali Agrarie. Queste le risposte avute e gli atti di impegno assunti ai quali Coldiretti ha chiesto di aggiungere le proposte di legge sulla valorizzazione dei prodotti a chilometro zero, sulla Tracciabilità (si parla di oltre 1 milione di euro), il rifinanziamento di una normativa che garantisca la diffusione capillare dei Farmer Market nella Regione  (2 milioni di euro). “Anche per i danni alla fauna selvatica – ha chiosato Lisi – dovrebbe arrivare un investimento di un milione di euro. Inoltre altre assicurazioni sono giunte per il corretto utilizzo di tutti quegli organismi esistenti ma non operanti come alcuni distretti e per i C.A.A. (centri assistenza agricola) per i quali si prevede anche un rafforzamento attraverso una ulteriore riforma”. Per la legge 19 è stata garantita la giusta promozione del territorio e delle realtà produttive legate al mondo agricolo. Questo il risultato che Coldiretti Lazio porta a casa dopo un anno di trattative, scontri, incontri e che ha trovato il suo punto di concertazione nell’Assemblea che si è tenuta  a Viterbo. Coldiretti costituisce – ha detto la Polverini - una valida rappresentanza che ha contribuito a restituire la giusta collocazione al comparto. Restano comunque sul tappeto molti altri problemi tra i quali la gestione delle risorse idriche e  la difesa del suolo e dei parchi, argomenti per i quali a breve dovrebbe proseguire il confronto.

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