8 Ottobre 2026
Cibo e salute, al Villaggio Coldiretti Frosinone la sfida della prevenzione comincia a tavola
La prevenzione comincia da ciò che portiamo in tavola. Ma per garantire cibo sano ai cittadini occorre difendere anche chi lo produce. È il filo conduttore del convegno “Il cibo che fa bene: la prevenzione comincia a tavola”, che si è svolto oggi alla Villa Comunale nell'ambito del Villaggio Coldiretti Frosinone, riunendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario e delle imprese.La giornata inaugurale del Villaggio si è aperta con il tradizionale taglio del nastro, alla presenza del prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri, del questore Stanislao Caruso, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni.
Al centro del confronto il rapporto tra alimentazione e salute, il valore della Dieta Mediterranea, la necessità di contrastare il consumo di alimenti ultraformulati e l'importanza di rafforzare il legame tra agricoltura e prevenzione.
“La salute si costruisce anche attraverso ciò che mangiamo. Dobbiamo riportare al centro prodotti freschi, locali, stagionali e tracciabili, il valore della Dieta Mediterranea e la consapevolezza di ciò che portiamo sulle nostre tavole”, ha sottolineato il presidente di Coldiretti Frosinone Vinicio Savone, aprendo i lavori. Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, con l'obiettivo di promuovere una maggiore educazione alimentare a partire dalle scuole.A richiamare il valore del lavoro agricolo è stato il vicesindaco di Frosinone Antonio Scaccia, che ha definito gli agricoltori “dei veri campioni, persone che ogni giorno si alzano prestissimo e lavorano nei campi per garantirci cibo sano e genuino”. Scaccia ha espresso preoccupazione per il dibattito sui cibi sintetici e ribadito la necessità di sostenere un settore profondamente legato alla storia e all'identità della Ciociaria.
Non soltanto economia, dunque, ma anche salute pubblica, tutela ambientale e presidio del territorio. È il concetto espresso dal presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti, che ha parlato di un vero e proprio “moltiplicatore Coldiretti”. Cinque gli obiettivi che si raggiungono sostenendo l'agricoltura e i progetti della Coldiretti: difendere le imprese e le famiglie agricole, valorizzare un comparto strategico, promuovere un'alimentazione sana, tutelare l'ambiente e contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi e delle aree interne.
Un sesto obiettivo è stato individuato dal presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina Giovanni Acampora: “La funzione sociale della Coldiretti e la sua capacità di creare un collegamento diretto tra imprese e cittadini”. Acampora ha ricordato che in provincia di Frosinone operano circa cinquemila imprese agricole, pari all'11% del tessuto imprenditoriale, sottolineando il potenziale delle produzioni locali, dal peperone di Pontecorvo ai vini del territorio. “La sfida è trasformare la bellezza e le qualità della nostra terra in ricchezza, attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini”.
Sul fronte sanitario, la direttrice sanitaria aziendale della ASL di Frosinone Maria Giovanna Colella ha posto l'accento sul modello One Health, che considera strettamente connesse la salute delle persone, degli animali e dell'ambiente. Al centro del suo contributo la necessità di rendere stabile la collaborazione tra sanità e mondo agricolo, sulla scia dell'esperienza di “Campagna Amica per la Salute”, realizzata lo scorso luglio all'Ospedale Fabrizio Spaziani in collaborazione con Coldiretti Frosinone. Un'alleanza che punta a rafforzare la prevenzione delle malattie croniche attraverso corretti stili di vita, educazione alimentare e coinvolgimento del territorio. Richiamato anche il ruolo dell'app regionale LazioPerLaSalute.Dalla salute alle difficoltà delle imprese agricole, il confronto ha affrontato anche il tema dei rincari dei costi di produzione. L'assessore regionale all'Agricoltura Giancarlo Righini ha illustrato le risposte della Regione Lazio alle richieste avanzate da Coldiretti durante il confronto di lunedì scorso in Piazza Santi Apostoli, a Roma, ribadendo l'impegno a sostenere le filiere produttive.
Un tema ripreso dal presidente di Coldiretti Lazio David Granieri, che ha collegato la tutela della salute pubblica alla sopravvivenza delle aziende agricole.
“La nostra battaglia si fonda su un principio: un cibo sano crea generazioni sane, mentre un cibo malato rischia di creare generazioni malate – ha affermato Granieri –. La comunità scientifica ci ricorda che siamo molto bravi a curare, ma che la vera sfida è la prevenzione. E la prevenzione passa attraverso un'alimentazione di qualità. Per questo dobbiamo mettere gli agricoltori nelle condizioni di continuare a produrre, difendendo le filiere e la distintività dei nostri territori”.
Al convegno, moderato dal giornalista di Ciociaria Oggi Paolo Romano, hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, della sanità e del mondo produttivo.