RILANCIO DEL SETTORE NEL 2011
7 gennaio 2011

RILANCIO DEL SETTORE NEL 2011

L’agricoltura non è morta, come spesso si sente dire, ma pur nelle tante difficoltà dettate dalla crisi economica in atto il settore guarda al futuro con moderato ottimismo. Questo è emerso nel corso dei lavori dell’ultimo consiglio provinciale della Coldiretti di Frosinone che si è tenuto nei giorni scorsi. Nel corso della riunione sia il presidente, Loris Benacquista che il direttore, Gianni Lisi, hanno stilato una sorta di bilancio dell’anno che è appena terminato sottolineando gli elementi che hanno caratterizzato l’impegno della Coldiretti ciociara al servizio dei propri associati. “Impegno e partecipazione che – ha spiegato il direttore Lisi– crescerà nel corso del 2011 con nuove iniziative volte a supportare il progetto della filiera agricola tutta italiana, coinvolgendo sempre più gli agricoltori aderenti a Coldiretti con incontri a tema su tutto il territorio”.  Intanto sono senz’altro buoni i risultati raggiunti dalla fondazione ‘Campagna Amica’ che, ad oggi, in provincia può contare su circa 50 accrediti, fra aziende e mercati, che offrono prodotti di alta qualità, certificati ed a prezzi concorrenziali. “Dobbiamo lavorare insieme per fare ancora più squadra”,  ha affermato il presidente Benacquista, sottolineando l’impegno della Coldiretti per la nascita dell’Associazione Agrimercato Frosinone “Abbiamo la possibilità di rilanciare l’intero settore agricolo  - ha aggiunto Lisi – dai prodotti agricoli alle produzioni, grazie anche al crescente interesse dei cittadini-consumatori. Guardiamo al 2011 con moderato ottimismo dopo aver individuato nella filiera agricola tutta locale, la strada da seguire per combattere la crisi. “L’anno 2010 – ha aggiunto Lisi - ci ha visto impegnati con successo su più fronti, tanto sindacali che tecnici. Riprova ne è – ha spiegato – l’aumento degli aderenti alla Fondazione ‘Campagna Amica’ come anche il sostegno alla vendita diretta dei prodotti agricoli, e dopo le varie manifestazioni i primi risultati. Ovviamente sono necessarie anche ulteriori azioni da programmare a vantaggio delle imprese che nonostante la grave crisi continuano ad operare garantendo prodotti sani e di provenienza certa. Salutiamo con soddisfazione anche l’incremento dei tesserati e dei servizi fiscali e tecnici che sono stati raggiunti e siamo certi che la crescita si registrerà anche per le cooperativa grazie all’azione di Unci Coldiretti.  L’instabilità economica che abbiamo attraversato si è aggiunta all’instabilità politica e sociale che non ha certo aiutato la nostra provincia oltre che il Lazio ed il Paese tutto. Non abbiamo  bisogno di demagogia e qualunquismo volgiamo fatti. Siamo una forza sociale che prova  a dire e, soprattutto, a fare qualcosa di più della sterile denuncia. Quella denuncia che ormai è diventata il luogo comune, politicamente corretto quanto miserabilmente inutile, che attraversa inesorabilmente buona parte della rappresentanza. I primi risultati raggiunti dal nostro progetto ci fanno ben sperare sul fatto che un nuovo protagonismo agricolo nello scenario economico sociale sia possibile. Il fronte più difficile, resta quello del rapporto con il mercato e la società, quello da cui scaturisce la filiera locale – conclude Lisi - l’unica cosa nuova e vera che c’è e che potrebbe essere risolutiva per i bilanci delle nostre imprese e per le aspettative che la gente ripone su di noi. Ricordiamoci che, soprattutto in tempo di crisi, nessuno ci regalerà niente – come ha sottolineato il nostro presidente nazionale Sergio Marini - tutto dovremo sudarcelo, ma ne varrà la pena, in gioco non c’è infatti l’elemosina che ci fa tirare avanti un anno in più, ma la dignità di un settore e dei cittadini-consumatori che hanno deciso di riprendersi il proprio futuro. I cittadini-consumatori hanno dimostrato in Ciociaria e nel Lazio che vogliono  bene al proprio territorio, alle proprie origini e ai propri prodotti e lo sa dimostrare con le parole e con i fatti. Tutta questa  gente merita di essere ascoltata e ha voglia di dire la sua. Questo è il nostro impegno per il 2011, un impegno che sapremo mantenere se necessario stigmatizzando con forza quanti nelle Istituzioni non saranno in grado di dare risposte”.
 

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