MOBILITAZIONE SETTORE OVINO
4 aprile 2011

MOBILITAZIONE SETTORE OVINO

 Il settore ovicaprino vuol continuare ad essere trainante per l'economia agricola viterbese e laziale.
E' quanto emerge dall'incontro che Coldiretti Viterbo ha organizzato questa mattina, presso la sede del Consorzio Agrario, alla presenza dei vertici regionali dell'Organizzazione, dell'Assessore Regionale all'Agricoltura, Angela Birindelli e del Presidente della Commissione Agricoltura, Francesco Battistoni.
Dopo i saluti del Presidente Leonardo Michelini, è toccato al Direttore Regionale Aldo Mattia fare la relazione introduttiva, Coldiretti in questa giornata lancia la vertenza del settore ovicaprino secondo le strategie che verranno decise dal Consiglio della federazione e dalla base associativa. Nella sua relazione il Direttore Mattia, partendo dalla amara constatazione che il prezzo del latte è sceso del 10/15% ha evidenziato i due punti cardini della vertenza regionale che oggi prende formalmente il via.
E' indispensabile staccare il discorso laziale sul latte ovino da quello della Sardegna che fino ad oggi ha inquinato l'intero mercato. E' necessario inoltre valorizzare, esaltare e promuovere il latte del Lazio.
La strada per arrivare a ciò passa attraverso tre filoni principali:
1 - sostegno economico agli imprenditori per la qualità ed il benessere animale, per il quale è necessario ottenere al più presto il via libera dall'Europa.
2 - Identificazione degli animali, oramai non più rinviabile, come il contributo regionale.
3 - Aumento del prezzo del latte valorizzando i nostri migliori prodotti laziali, nel fare ciò, cioè valorizzare la ricotta romana e il pecorino romano laziale occorre essere molto attenti affinchè i benefici relativi non vadano a finire nelle tasche dei soliti furbetti.
Per Mattia non servono più tavoli, tavoletti o tavoloni sempre a favore dei potenti industriali perchè la categoria è giunta all'esasperazione.
L'Assessore Birindelli ha esordito rivendicando alla Regione il ruolo di protagonista nel settore . Ha promesso interventi concreti a favore del prodotto e della qualità con il tavolo che si terrà il 14 aprile p.v. e dovrà concludersi con la fissazione del prezzo base per la trattativa. Ha inoltre annunciato lo stanziamento di 15 milioni di euro entro due mesi per il benessere animale, ulteriori 15 milioni di euro per la legge 123 e altri interventi a favore del sistema qualità. Per quel che riguarda la visibilità del prodotto ha annunciato iniziative in collaborazione con il “Gambero Rosso” per la promozione delle eccellenze laziali.
Battistoni, nel suo intervento, ha rimarcato il buon lavoro fatto dalla Giunta Regionale in questo primo anno di attività e ritiene indispensabile e condivisibile l'azione che sta facendo Coldiretti nel settore ovicaprino i cui operatori svolgono il ruolo di sentinella nel territorio operando soprattutto in aree marginali e svantaggiate; si tratta di un settore efficiente per qualità e quantità. Ricordando l'incontro del mese di gennaio con la Giunta Regionale “dalla protesta alla proposta” riconosce a Coldiretti la capacità di fare proposte e di attirare l'attenzione sulle reali problematiche del settore. Le risposte che Coldiretti pretende, partendo dall'azione esercitata su Bruxelles devono portare ad avere certezze sul prezzo che nella nostra Regione deve tener conto anche dei rapporti stretti con la Toscana attraverso un osservatorio interregionale.

In fase di approvazione in seno alla Commissione Agricoltura della Regione c'è la proposta sulla legge della tracciabilità dei prodotti che permetterà di valorizzare consapevolmente e con certezza le eccellenze del nostro territorio. Per Battistoni si deve tentare di ripetere il percorso seguito per il prezzo del latte bovino per ottenere risultati soddisfacenti per tutte le parti della filiera. In conclusione l'impegno del Presidente della Commissione Agricoltura è quello di trasformare le richieste avanzate in strumenti efficaci per le imprese. 
Sono poi seguiti numerosi interventi dei partecipanti, i quali hanno ribadito la necessità di pagare al più presto i fondi relativi alle varie incentivazioni, non concedendoli a quegli stabilimenti che negli ultimi periodi hanno importato latte dall'estero e soprattutto che il prezzo del latte venga stabilito prima dell'apertura dei conferimenti del prodotto. 
Conclude il Presidente Regionale, Massimo Gargano il quale dopo i ringraziamenti di rito, ha annunciato di voler fare un discorso, non per strappare l'applauso, ma per discutere dei veri problemi del settore. Il primo problema è quello della rappresentanza e della legittimazione: questi ci vengono dati dai nostri soci, dai tanti incontri che svolgiamo insieme a loro sul territorio e che ci portano a enunciare una progettazione condivisa. Dalla rappresentanza dunque nasce il progetto che ha come fine il reddito dell'impresa agricola, abbiamo - continua Gargano - una idea di agricoltura che vuole stare nella filiera con dignità, anche attraverso una sana cooperazione che deve diventare strumento d'impresa per le imprese. Per quanto riguarda il prezzo prendiamo atto che c'è sensibilità istituzionale, legata alla netta percezione che siamo in ritardo e che si deve fare in fretta, si debbono recuperare i tempi; siamo anche consapevoli che non possiamo fare tutto da soli e che occorre il coinvolgimento diretto di Istituzioni intelligenti e sensibili.
La promozione dei prodotti deve essere utile a tutti i soggetti della filiera, dai produttori sino ai consumatori. Oggi la partita si gioca su un terreno che non deve vedere il latte tutto  bianco,  ma che attraverso la sua differenziazione, l’identità diviene punto di partenza che deve dare dignità e fiducia ad un settore che vuole andare al mercato con redditività e con la competizione dei territori di provenienza.

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