MOBILITAZIONE
26 ottobre 2010

MOBILITAZIONE

 Coldiretti: in 5000 in piazza per l’agricoltura laziale

Cinquemila imprenditori della Coldiretti con oltre 200 trattori hanno invaso le strade e le piazze di Latina per manifestare il grande disagio in cui verte il settore. Massiccia la presenza delle imprese dalla nostra provincia, che  sono scese in piazza per difendere i primati qualitativi dell’agricoltura Made in Italy. Un fiume colorato di giallo ha invaso la città dalle prime ore del mattino con trattori, mezzi agricoli, carri e soprattutto tantissimi coltivatori che hanno portato in città l’Italia vera che produce, lasciando le campagne per far conoscere il proprio lavoro e chiederne il giusto riconoscimento. “Ecco i prodotti sani della nostra agricoltura”, Vogliamo rispetto non elemosine”, “Dalle parole ai fatti” sono alcuni degli slogan che si leggono sui cartelli che insieme alle tante bandiere hanno fatto da sfondo ai discorsi del presidente regionale Massimo Gargano e del direttore Aldo Mattia.” Occorre passare dalle parole ai fatti – ha affermato Gargano – accelerando tutti quei provvedimenti che possano permettere alla nostra agricoltura di tornare competitiva e alle nostre imprese di fare reddito. Ci aspettiamo risposte concrete in tempi certi per dare seguito agli impegni che la presidente Polverini aveva preso otto mesi fa quando ha fatto sua la piattaforma programmatica che la Coldiretti le aveva presentato”. Nelle conclusioni alla manifestazione il direttore Mattia ha ribadito: “da Latina è stato lanciato il grido di allarme a cui attendiamo riscontro a breve. In caso contrario lo stato di agitazione andrà avanti fino a quando non si concluderà la vertenza e non verrà dato seguito agli impegni presi. Ora la palla passa alla politica regionalea cui si è rimproverato di non scegliere, di non essere capace, o voler recuperare il tempo perso, di impegnarsi strumentalmente a cercare risorse ma, allo stesso tempo, rischiare di non saper spendere quelle che ci sono, di non aver idee chiare sulla gestione di territori protetti, sulla sicurezza idrogeologica e sulle necessarie infrastrutture e di non aver la giusta determinazione sui temi fondamentali quali il credito, il controllo delle contraffazioni, l'applicazione delle leggi fatte e messe nei cassetti ad ammuffire e in quelle da fare, la semplificazione di procedure burocratiche vessatorie. Coldiretti continuerà ad essere propositiva ma non farà nessuno sconto”. “Prendiamo atto – afferma Gabriel Battistelli, direttore della Coldiretti di Viterbo – che a poche ore dal termine della nostra manifestazione l’assessore Birindelli in una sua dichiarazione ha declinato una serie di iniziative prese per il settore ribadendo il suo impegno serrato per sostenere il comparto agricolo del Lazio in un momento di grande difficoltà con la consapevolezza che tanto è ancora da fare, e con l’impegno ad invertire la marcia dell’Assessorato alle politiche agricole, concertando le politiche con le associazioni di categoria e tenendo sempre presenti esclusivamente le esigenze del mondo agricolo. Vogliamo solo ribadire – conclude Battistelli – che per noi è finito il tempo dei proclami e degli impegni presi a pioggia ed è arrivato il momento del fare e della concretezza per passare dalle parole ai fatti con il solo obiettivo di fare tutti il bene delle imprese”.

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