INFLUENZA
5 gennaio 2011

INFLUENZA

 

Aumentare le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o
marmellata e portando poi a tavola soprattutto zuppe, verdure, legumi e
frutta, aiuta a rafforzare, con l'apporto di vitamine, le difese immunitarie
dal rischio dell'insorgenza dell' influenza favorita dal freddo che
staziona sulla penisola. E' quanto consiglia la Coldiretti in riferimento al forte
aumento dei casi di influenza stagionale che, secondo gli esperti, dovrebbe
mettere a letto nel corso dell’inverno dai 2 ai 5 milioni di italiani, mentre per
tutti gli altri, la stagione fredda riserverà solo i comuni malanni invernali:
tosse, raffreddore o qualche grado di febbre. Oltre a frutta a verdura ricca
di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l'influenza non devono mancare –
spiega Gianni Lisi, direttore provinciale Coldiretti  - latte, uova e alimenti ricchi di
elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti,
anche il miele e l'aglio, che contiene una sostanza, l'allicina, particolarmente attiva
nella prevenzione. Con la discesa del termometro arriva anche il "permesso" ad
aumentare le calorie consumate in relazione ad attività, sesso, età e necessità
personali. Fondamentale è assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche
di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi
anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente)
perché danno il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti
che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del
cambio di stagione sull'organismo. Nella dieta non vanno trascurati piatti a
base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché
contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l'organismo a smaltire i
sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali”. Per la frutta - evidenzia la
Coldiretti - di grande importanza per il grande contenuto di vitamina C, è
il consumo di frutta di stagione come i kiwi, clementine e arance rigorosamente
italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico. Va
anche ricordato che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve
essere compresa tra 0,8- 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo,
per cui una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene.

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