COLDIRETTI LAZIO, DAL NUOVO PSR 780 MILIONI DI EURO PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE DEL TERRITORIO
30 novembre 2015

COLDIRETTI LAZIO, DAL NUOVO PSR 780 MILIONI DI EURO PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE DEL TERRITORIO

Il nuovo Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lazio per il periodo 2014-2020,  presentato oggi dal presidente Nicola Zingaretti e dall’assessore all’Agricoltura Sonia Ricci, rappresenta- secondo Coldiretti Lazio- il vero volano per garantire sviluppo ai territori rurali del Lazio e maggiore competitività alle imprese agricole ed agroalimentari che in essi operano  in un contesto sostenibile da un punto di vista ambientale.
Infatti, sono proprio questi gli obiettivi strategici verso i quali intende muovere il nuovo PSR con una dotazione finanziaria pari a 780 milioni di euro, ben 77 in più rispetto alla passata programmazione e ai quali vanno ad aggiungersi altri 24 milioni di euro di aiuti di Stato che Coldiretti Lazio ha voluto ed ottenuto siano dedicati al rafforzamento delle misure che hanno al centro l’impresa agricola e il miglioramento della sua competitività. “Siamo particolarmente soddisfatti che il PSR risponda a quanto da noi richiesto nella lunga fase di negoziazione circa l’esigenza di dare priorità agli interventi di immediato riscontro per lo sviluppo delle imprese agricole che rappresentano insieme alle PMI il tessuto imprenditoriale portante della nostra regione. Infatti abbiamo visto confermato che ben il 35% dell’intera dotazione del PSR (280 milioni di euro) è dedicata specificamente alle misure di investimento nelle aziende agricole, al ricambio generazionale e al sostegno alle strutture di trasformazione e commercializzazione inserite in contesti di filiere organizzate”. Così il direttore di Coldiretti Lazio, Aldo Mattia.
“Rivendico, come Organizzazione di rappresentanza di categoria- continua Aldo Mattia- il grande risultato raggiunto nel dedicare importanti risorse di questo PSR (12,6 milioni di euro rispetto al solo milione speso dei 6 della scorsa programmazione) alla misura diretta a aiutare gli agricoltori ad usufruire di servizi di consulenza efficaci e adeguati ai tempi. Riteniamo, infatti, che l’impresa agricola debba sempre di più essere accompagnata nel suo percorso di sviluppo da consulenza e formazione per essere maggiormente competitiva”.
“Ora occorre recuperare il tempo perduto nella lunga negoziazione con Bruxelles permettendo immediatamente alle imprese agricole- ha concluso Mattia - di accedere in maniera veloce e semplice alle opportunità offerte dal nuovo Piano di Sviluppo Rurale. Ciò sarà possibile solo se, a breve, saranno resi noti i bandi di accesso alle misure”.

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