COLDIRETTI LATINA: LA BRUCIATURA DEI RESIDUI DI SFALCI E POTATURE IN CAMPAGNA NON È REATO
27 giugno 2014

COLDIRETTI LATINA: LA BRUCIATURA DEI RESIDUI DI SFALCI E POTATURE IN CAMPAGNA NON È REATO

La bruciatura in campagna del materiale agricolo derivante da sfalci e potature non è reato. A confermarlo arriva una legge nazionale che, sottolinea Saverio Viola, direttore delle sedi Coldiretti di Frosinone e Latina, inserisce una precisa disposizione nel codice ambientale per precisare che non si applicano le sanzioni connesse alla gestione dei rifiuti alla combustione in loco di materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture. “Un provvedimento che permette le attività di combustione nelle campagne in linea con quanto propugnato da Coldiretti ha dichiarato il direttore Viola. “E’ stata finalmente riconosciuta la sostanziale differenza tra le attività di gestione dei rifiuti e le consuetudinarie pratiche agricole di gestione sul luogo di produzione di piccoli quantitativi di scarti vegetali” sottolinea ancora Viola. La norma precisa che di tale materiale è consentita la combustione in piccoli cumuli ed in quantità giornaliere non superiore a tre metri cubi per ettaro nelle aree, periodi ed orari individuati con apposita ordinanza dei Comuni. Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle Regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata.

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